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QUELLO CHE SO

Eccoci al 2007, anno del primo progetto targato Lord Assen. Il disco prende forma a Tenerife (Isole Canarie) dove vivevo dopo la decisione di trasferirmi e tagliare qualche ramo secco, rap compreso. Ma il destino mi ha fatto incontrare Dj Daf Tee, D.Alone e Mean Def, tutti ragazzi con passione per questa musica e con voglia di fare. Quindi nasce “Fuori dal Guscio” album fresco e meno cupo dei precedenti ma trainato da questo singolo, il più introspettivo dei 10.

Il brano si trova nel disco “Fuori dal Guscio” del 2007 uscito in free download.
Scaricalo gratuitamente a questo link: FREE DOWNLOAD NOW
O ascoltalo direttamente da qui: PLAY FUORI DAL GUSCIO

QUELLO CHE SO
(Alessandro Bratta, 2007 © )

Sono le quattro di mattina, quattromila chilometri
Ora mi separano da casa e dai suoi limiti
Città che non ho mai sentito mia
Città che mi trasmette pigrizia e malinconia
Ma sento nostalgia
Ed ho buoni propositi
Sto crescendo e cosi sia
Voce ai microfoni
Troppi pochi di buono fanno i fenomeni
Pochi soldi che girano in questa new economy
Comodi, si guardano i vicini e i propri comodi
Si invidiano gli averi dei vicini come uomini
Si basano esistenze su credenze prive di valori
Si affondano colpi bassi agli amici più cari
Ti drogano e collassi hai obiettivi precari
Si sfogano e poi può darsi che ascoltino i tuoi pensieri
Da lei stavo tornando da lei
più per farmi salvare dalla paura dei problemi miei

Sono quel che sono sono quello che so
Uno centomila nessuno ma sono solo
E ciò che so non lo studio su un libro
E’ quello che so, quello che vivo

Ci sono sogni che restano scritti nelle tue pagine
Disegni di sogni difatti diventan lacrime
Lacrime avide di affetti
Anime avide di sentirsi protette
Io abile nel restare immobile non fare movimenti
Hai un equilibrio instabile e innamoramenti frequenti
Son facile causa di smarrimenti
Ho ingerito acide pillole di eventi
Tra casini in casa mia mi sparavo paranoie
Tra bambini per la via gli sparavo col cannone
Volando con la mente ho fatto più di una carriera
Politico, cantante, stilista eccetera eccetera
Per poi trovarmi anni ventitre
Viaggio con bagaglio a mano alla stazione delle chances
Dove ho perso più di un treno
Tempo per conoscersi e confondersi
Tempo per sorridere allo specchio e riconoscersi
Attento che sto tempo fotte, io tengo botta
La pioggia può arrivare anche quando il sole scotta
Un’altra volta è un’altra mossa da evitare
Un’altra botta e è un’altra cosa da imparare
Sto guidando una bici che è senza manubrio
Sono maturo ma infantile in uno strano connubio
Ho camminato lungo strade con la luce e col buio
Son passato tra storie d’amore, lavori e fumo

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